{"id":7222,"date":"2024-09-13T13:24:59","date_gmt":"2024-09-13T13:24:59","guid":{"rendered":"https:\/\/focus-project.eu\/vivere-la-dislessia-nella-lingua-straniera\/"},"modified":"2025-01-30T14:49:15","modified_gmt":"2025-01-30T14:49:15","slug":"vivere-la-dislessia-nella-lingua-straniera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/vivere-la-dislessia-nella-lingua-straniera\/","title":{"rendered":"Vivere la dislessia nella lingua straniera"},"content":{"rendered":"<p><strong>Paese studiato: <\/strong>Portogallo<\/p>\n<p><strong>Tipo di difficolt\u00e0 di apprendimento supportata dal caso di studio <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 di lettura e scrittura<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scopi e obiettivi del caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo principale del caso di studio \u00e8 quello di indagare se l\u2019apprendente dislessico commette gli stessi tipi di errori nella sua lingua madre e in una lingua straniera. Inoltre, mira ad aumentare la consapevolezza degli\/le insegnanti sulla dislessia e sul suo impatto sull&#8217;apprendimento, al fine di sviluppare programmi di apprendimento mirati che promuovano l&#8217;autonomia e il concetto di s\u00e9 degli studenti e studentesse. Con il confronto degli errori, lo studio specula sull&#8217;identificazione di somiglianze e differenze che informeranno lo sviluppo di strategie di intervento efficaci. A tal fine, sono stati elaborati i seguenti obiettivi generali e specifici (GO\/SO):<br \/>\n\u2022 GO: analizzare i modelli di errore commessi dagli studenti e studentesse dislessici nella lettura e nella scrittura, sia nella loro lingua madre che in quella straniera;<br \/>\n\u2022 SO: identificare la tipologia di errore degli studenti e studentesse dislessici in lingua madre e straniera;<br \/>\n\u2022 SO: analizza le somiglianze e le differenze negli errori di lettura e scrittura tra queste lingue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Breve descrizione del caso di studio\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 stata condotta in otto scuole pubbliche di 2\u00b0 ciclo (10-12 anni) scelte appositamente per la loro popolazione, poich\u00e9 erano necessari studenti e studentesse di 5\u00b0 e 6\u00b0 grado con una diagnosi ufficiale di dislessia. Questa fascia d&#8217;et\u00e0 \u00e8 stata rilevata come cruciale per il consolidamento delle competenze di base di lettura e scrittura sia in portoghese che in inglese, introdotte nella scuola primaria ma principalmente incentrate sulle attivit\u00e0 di lingua orale. L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta principalmente attraverso metodi descrittivi di raccolta dei dati (matrice di osservazione, tabella delle tipologie di errore e griglia di analisi degli errori), in classe (ambiente naturale), con 12 studenti e studentesse dislessici come Gruppo Sperimentale (EG) e 12 non dislessici come Gruppo di Controllo (CG).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3 Principi di apprendimento chiave che sono stati utilizzati in questo caso di studio per supportare studenti e studentesse neurodivergenti<\/strong><\/p>\n<p>1. Modelli di errore \u2013 Lo studio ha rivelato modelli di errore simili nella lettura e nella scrittura sia nella lingua madre che in quella straniera per gli studenti e studentesse dislessici. Tuttavia, la frequenza degli errori era pi\u00f9 alta in inglese, suggerendo una differenza nel grado di difficolt\u00e0 piuttosto che un tipo distinto di errore. Nell&#8217;espressione scritta, gli errori pi\u00f9 frequenti sono stati l&#8217;omissione della lettera, la confusione del grafema e la concordanza nel numero\/tempo e nella persona verbale, mentre nella lettura sono state registrate difficolt\u00e0 di fluidit\u00e0 (lettura esitante), omissione della lettera, confusione del grafema, espressione dell&#8217;opinione e comprensione complessiva del testo.<br \/>\n2. Gruppo sperimentale vs. gruppo di controllo \u2013 L&#8217;analisi comparativa tra il gruppo sperimentale e quello di controllo in termini di modelli di errore suggerisce che la dislessia si manifesta in errori specifici e caratteristici. Tutti i gruppi dello studio hanno mostrato difficolt\u00e0 comuni nell&#8217;esprimere opinioni, nella comprensione del testo e nella concordanza, con una maggiore incidenza negli studenti e studentesse dislessici sia in lingua madre che in lingua straniera.<br \/>\n3. Cooperazione tra insegnanti \u2013 Gli\/le insegnanti madrelingua e quelli di lingue straniere dovrebbero unire le forze per trovare strategie adeguate per tutti i loro studenti e studentesse e, in particolare, per quelli dislessici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Strategie utilizzate nell&#8217;ambito del caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>Piani di apprendimento individualizzati: \u2714<br \/>\nCollaborazione con servizi di supporto e professionisti. \u2714<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Risultati e impatto\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I dati raccolti mettono in discussione l&#8217;idea che la complessit\u00e0 del linguaggio sia direttamente correlata alla difficolt\u00e0 degli studenti e dellestudentesse. Analizzando i modelli di errore sia nella lingua madre che in quella straniera, non \u00e8 stata riscontrata alcuna differenza significativa nei tipi di errore. \u00c8 interessante notare che le somiglianze superano le differenze, con una frequenza di errore pi\u00f9 elevata osservata solo nella lingua straniera. Questi risultati suggeriscono che la dislessia si manifesta in specifici modelli di errore indipendentemente dalla complessit\u00e0 del linguaggio, aprendo la strada allo sviluppo di strategie di intervento e rieducazione mirate per questi studenti e studentesse. Questa ricerca si conclude sottolineando l&#8217;importanza del cambiamento incrementale. Attraverso un processo continuo di inizi di successo e di esplorazione continua, anche piccoli passi possono portare a miglioramenti significativi nel processo di apprendimento. La conclusione di questa indagine funge da trampolino di lancio per ulteriori sviluppi. \u00c8 riconosciuto che il percorso di miglioramento non \u00e8 mai veramente finito e che i percorsi esplorati rappresentano l&#8217;inizio di molti altri a venire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questo caso di studio pu\u00f2 essere utile per la ricerca del progetto?<\/strong><\/p>\n<p>Questo caso di studio pu\u00f2 offrire alcune preziose intuizioni per il progetto FOCUS, confrontando i modelli di errore tra lingue e gruppi di studenti e studentesse e dimostrando che la dislessia si manifesta in specifici tipi di errore, indipendentemente dalla complessit\u00e0 della lingua. Queste informazioni sono fondamentali per lo sviluppo di strategie didattiche mirate. Evidenziando modelli di errore simili sia nella lingua madre che in quella straniera per gli studenti e studentesse dislessici, suggerisce che la sfida principale risiede nei processi cognitivi sottostanti, non nella lingua stessa. Questa conoscenza consente agli educatori di concentrarsi sull&#8217;affrontare quelle difficolt\u00e0 sottostanti (ad esempio, consapevolezza fonologica, capacit\u00e0 di decodifica) adattando i loro metodi di insegnamento per la lingua straniera (ad esempio, utilizzando attivit\u00e0 multisensoriali, tecniche di scaffolding). Questo approccio mirato pu\u00f2 migliorare significativamente i risultati dell&#8217;apprendimento delle lingue straniere per gli studenti e studentesse neurodivergenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trasferibilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>La trasferibilit\u00e0 di questo caso di studio pu\u00f2 essere assicurata dal fatto che si concentra sulla dislessia, condizione con caratteristiche simili in tutte le lingue, e principalmente sul processo cognitivo sottostante all&#8217;errore, piuttosto che sulle strutture e sulla grammatica specifiche della lingua. Per replicare lo studio, i ricercatori dovrebbero adattare le strategie e l&#8217;identificazione degli errori al loro linguaggio specifico, facendo riferimento ai risultati principali sull&#8217;analisi degli errori e sulla dislessia. La trasferibilit\u00e0 aumenta se lo studio considera gli errori nelle lingue straniere comunemente insegnate, come l&#8217;inglese o lo spagnolo. Nel complesso, l&#8217;attenzione dello studio sugli aspetti cognitivi universali della dislessia lo rende adattabile a vari contesti di insegnamento delle lingue straniere in diversi paesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Risorse utilizzate nell&#8217;ambito del caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio pu\u00f2 essere letto al seguente link: https:\/\/journals.scholarpublishing.org\/index.php\/ASSRJ\/article\/view\/7759\/4778<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Criticit\u00e0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;articolo presenta risultati interessanti, che affrontano la sfida educativa critica di migliorare i risultati dell&#8217;apprendimento delle lingue straniere per gli studenti e studentesse con dislessia attraverso l&#8217;intervento precoce e la formazione sulla consapevolezza fonologica. L&#8217;aggiunta di esempi concreti di come i risultati di questo studio potrebbero essere utilizzati per progettare attivit\u00e0 efficaci e pianificare strategie per facilitare l&#8217;apprendimento delle lingue straniere per gli studenti e studentesse con difficolt\u00e0 di apprendimento avrebbe potuto aumentarne l&#8217;impatto. Fornire una piccola raccolta di potenziali applicazioni di questo studio alle tecniche di insegnamento pratico sarebbe stata una preziosa integrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qualsiasi ulteriore apprendimento che possiamo trarre da questo esempio di case study<\/strong><\/p>\n<p>N\/A<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Eventuali informazioni o risorse aggiuntive\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>N\/A<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paese studiato: Portogallo Tipo di difficolt\u00e0 di apprendimento supportata dal caso di studio Difficolt\u00e0 di lettura e scrittura &nbsp; Scopi e obiettivi del caso di studio L&#8217;obiettivo principale del caso di studio \u00e8 quello di indagare se l\u2019apprendente dislessico commette gli stessi tipi di errori nella sua lingua madre e in una lingua straniera. 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