{"id":7211,"date":"2024-09-13T13:05:21","date_gmt":"2024-09-13T13:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/focus-project.eu\/clil-e-dislessia\/"},"modified":"2025-01-30T14:32:46","modified_gmt":"2025-01-30T14:32:46","slug":"clil-e-dislessia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/clil-e-dislessia\/","title":{"rendered":"Clil e dislessia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Paese studiato: Italia <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tipo di difficolt\u00e0 di apprendimento supportata dal caso di studio <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 dell&#8217;apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scopi e obiettivi del caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>Questo caso di studio fornisce una panoramica dei risultati di uno studio riguardante l&#8217;applicazione del modello CLIL alla dislessia al fine di proporre strategie metodologiche in grado di aiutare le persone con questo disturbo ad apprendere le lingue. L&#8217;opera era rivolta ad alcuni studenti e studentesse calabresi che hanno iniziato ad imparare lo spagnolo. Dopo una breve discussione sulla dislessia e sul modello CLIL, sottolineeremo il miglioramento mostrato dal gruppo sperimentale.<br \/>\nLo studio conferma che il CLIL pu\u00f2 essere un facilitatore dell&#8217;apprendimento.<br \/>\n\u00abIl CLIL \u00e8 un approccio in cui una lingua straniera viene utilizzata come strumento per l&#8217;apprendimento di una materia non linguistica in cui sia la lingua che la materia hanno un ruolo comune\u00bb. (Marsh in Coyle: 2006)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Breve descrizione del caso di studio\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 stata condotta su un campione di 13 studenti e studentesse calabresi della stessa fascia d&#8217;et\u00e0 (10 anni) divisi in due gruppi: il gruppo P1-8 \u00e8 composto da otto studenti e studentesse con dislessia, disgrafia e disortografia che hanno studiato spagnolo solo per un breve periodo (circa un anno), grazie a un progetto extracurriculare; il gruppo S1-5 \u00e8 composto da studenti e studentesse che non presentano nessuna delle difficolt\u00e0 di apprendimento sopra menzionate e hanno un livello di conoscenza della lingua spagnola pari a quello degli altri studenti e studentesse.\u00a0 Hanno partecipato al caso di studio come gruppo di controllo e i risultati ottenuti sono stati utilizzati per il confronto.<br \/>\nEntrambi i gruppi hanno testato un&#8217;unit\u00e0 didattica creata appositamente per il caso di studio. L&#8217;unit\u00e0 consisteva in tre lezioni di circa un&#8217;ora e mezza ciascuna, e mezz&#8217;ora dedicata all&#8217;interazione. Oltre alla sfera fonetico-fonologica, sono state osservate le sfere morfologiche e sintattiche. Per ciascuna delle suddette aree, sono state esaminate le variabili che creano maggiori difficolt\u00e0 per gli studenti e studentesse di lingua italiana nell&#8217;apprendimento dello spagnolo (Calvi 1995; Carrera D\u00edaz 2007).<br \/>\nA livello fonetico-fonologico, utilizzando Praat (un programma freeware per l&#8217;analisi e la ricostruzione di segnali acustici del parlato), i ricercatori hanno analizzato il suono analizzando lo spettrogramma.<br \/>\nPer quanto riguarda la morfologia, sono stati verificati i progressi sia per il gruppo di studenti e studentesse con dislessia che per il gruppo di controllo. \u00c8 stato chiesto loro di produrre la forma negativa dell&#8217;aggettivo.<br \/>\nPer quanto riguarda il livello sintattico, l&#8217;analisi si \u00e8 rivelata un po&#8217; pi\u00f9 complessa. \u00c8 stato infatti necessario isolare le singole variabili considerate. Sono state esaminate solo le produzioni che, con certezza, potevano essere attribuite alla conoscenza o alla mancata conoscenza delle norme loro proposte e che non potevano essere state influenzate da un transfer della loro L1.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3 Principi di apprendimento chiave che sono stati utilizzati in questo caso di studio per supportare studenti e studentesse neurodivergenti<\/strong><\/p>\n<p>1. Promuovere approcci finalizzati all&#8217;insegnamento simultaneo sia del contenuto della materia che di una seconda lingua.<br \/>\n2. Supportare le competenze linguistiche degli studenti e delle studentesse fornendo un ambiente immersivo in cui utilizzano la lingua di destinazione per acquisire conoscenze.<br \/>\n3. Aiutare gli studenti e studentesse a impiegare ci\u00f2 che hanno imparato e a migliorare continuamente le loro competenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Strategie utilizzate nell&#8217;ambito del caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>Strategie per modificare o creare materiali didattici adatti a diverse abilit\u00e0.<br \/>\nCreare un ambiente di classe positivo e solidale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Risultati e impatto\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Al termine dell&#8217;analisi, che ha esaminato separatamente ciascuno dei due gruppi, sono stati confrontati i risultati ottenuti. Per quanto riguarda la fonetica, si pu\u00f2 osservare che, mentre il gruppo P1-8 tende a migliorare inizialmente e a stabilizzarsi successivamente, il gruppo S1-5 mostra un miglioramento progressivo dalla prima alla terza lezione. Per quanto riguarda la morfologia, invece, \u00e8 facile verificare che, a differenza della fonetica, \u00e8 il gruppo P1-8 a migliorare tra la seconda e la terza lezione. La differenza si spiega in quanto il livello morfologico \u00e8 meno immediato rispetto a quello fonetico-fonologico e richiede quindi una maggiore riflessione sul fenomeno considerato al fine di farlo proprio e poi metterlo in pratica. Le stesse considerazioni possono essere fatte rispetto alla sintassi. Il gruppo P1-8 scende dal 28% al 17,5% e il gruppo S1-5 dal 34,4% al 14,4%. Anche in questo caso, inizialmente vengono commessi errori, che vengono riflessi, realizzati e successivamente applicati correttamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questo caso di studio pu\u00f2 essere utile per la ricerca del progetto?<\/strong><\/p>\n<p>Questo caso di studio fornisce prove tangibili dell&#8217;impatto positivo del CLIL in un contesto reale. Tale storia di successo da un caso di studio pu\u00f2 ispirare e incoraggiare altri i\/le docenti ad adottare il CLIL. In effetti, alcuni i\/le docenti o parti interessate potrebbero essere scettici sull&#8217;efficacia del CLIL. Questo caso di studio ben documentato con risultati misurabili pu\u00f2 aiutare a dissipare i dubbi e fornire prove dell&#8217;impatto positivo sia sulla competenza linguistica che sulla conoscenza dei contenuti.<br \/>\nFornendo l&#8217;efficacia del CLIL per l&#8217;apprendimento delle lingue straniere nei bambini e bambine neurodivergenti, lo studio aiuta a costruire un caso convincente per l&#8217;adattamento del CLIL in diversi contesti educativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trasferibilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Questo caso di studio sull&#8217;efficacia del CLIL per l&#8217;apprendimento delle lingue straniere nei bambini e bambine neurodivergenti pu\u00f2 essere una risorsa preziosa per i\/le docenti, ricercatori e responsabili politici in vari contesti. Pu\u00f2 essere utilizzato in diversi contesti:<br \/>\na. Sviluppo professionale degli\/delle insegnanti: il caso di studio pu\u00f2 essere utilizzato come base per programmi di formazione degli\/le insegnanti. Gli i\/le docenti di diverse istituzioni e paesi possono beneficiare delle strategie impiegate nel caso di studio per supportare meglio i bambini e le bambine neurodivergenti nell&#8217;apprendimento delle lingue straniere.<br \/>\nb. Progettazione del curriculum: le intuizioni del caso di studio possono contribuire ad adattare i curricula che integrano i principi CLIL, garantendo l&#8217;inclusione e rispondendo alle esigenze degli studenti e studentesse neurodivergenti.<br \/>\nc. Programmi di educazione speciale: le istituzioni educative possono utilizzare i risultati dello studio per adattare o progettare programmi di studio che integrino i principi CLIL, assicurandosi di affrontare le esigenze degli studenti e studentesse neurodivergenti e promuovere la loro inclusione sociale.<br \/>\nd. Scambio di buone pratiche: il caso di studio pu\u00f2 essere condiviso a livello dell&#8217;UE contribuendo allo scambio di buone pratiche nell&#8217;insegnamento delle lingue. Gli i\/le docenti e i responsabili politici di diversi paesi possono imparare dalle strategie impiegate e adattarle ai propri contesti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Risorse utilizzate nell&#8217;ambito del caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>https:\/\/edizionicafoscari.unive.it\/media\/pdf\/article\/elle\/2015\/11\/art-10.14277-2280-6792-EL.LE-4-2-15-4.pdf<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Criticit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Manca il feedback degli studenti e studentesse sull&#8217;esperienza di apprendimento complessiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Eventuali, ulteriori lezioni apprese che possiamo trarre da questo caso di studio<\/strong><\/p>\n<p>Ulteriori indagini sui fattori specifici che contribuiscono al successo del CLIL nei bambini e bambine neurodivergenti. Questo pu\u00f2 portare allo sviluppo di interventi pi\u00f9 mirati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Eventuali informazioni o risorse aggiuntive\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>N\/A<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paese studiato: Italia Tipo di difficolt\u00e0 di apprendimento supportata dal caso di studio Difficolt\u00e0 dell&#8217;apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia) &nbsp; Scopi e obiettivi del caso di studio Questo caso di studio fornisce una panoramica dei risultati di uno studio riguardante l&#8217;applicazione del modello CLIL alla dislessia al fine di proporre strategie metodologiche in grado di aiutare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5883,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[362,374,367,365,340,371,334,330],"tags":[],"class_list":["post-7211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-competenza-orale-it","category-esercizi-graduali-su-stile-convenzioni-di-scrittura-scelta-delle-parole-sintassi-e-grammatica-it","category-fluenza-it","category-lettura-it","category-cs-language-it","category-ortografia-scrittura-it","category-specific-software-hardware-it","category-assistive-technology-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7211"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7214,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7211\/revisions\/7214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/focus-project.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}